Nella parte sud-occidentale della provincia di Ragusa sorge Comiso, città natia di Gesualdo Bufalino. Qui, come in molti dei bei paesini adagiati sulla placida e dolce catena montuosa iblea, si raccolgono alcuni tra i più importanti prodotti siciliani: gli ortaggi, l’olio, il grano, le mandorle. Tipico del territorio è, inoltre, il calcare bianco o pietra di Comiso, che dà al paesaggio una tonalità che non può certo sfuggire all’osservatore attento.

Comiso – Piazza Fonte Diana
La Piazza Fonte Diana costituisce il cuore della cultura comisana, dove è possibile ammirare la bellissima e suggestiva fontana, le cui acque alimentavano un bagno romano i cui mosaici sono tutti custoditi presso la Biblioteca Comunale, e il settecentesco Palazzo Comunale con il suo prospetto classicheggiante. Sulla stessa piazza si affaccia anche il Palazzo Iacono-Ciarcià, costruito prima del sisma del 1693, esempio vivente del tardo barocco siciliano. Questa meravigliosa cornice storica fa da sfondo ai numerosi localini e ristoranti che pullulano qua e là , contribuendo ad arricchire il panorama gastronomico e a dare vivacità alla vita notturna della città casmenea. Se siete degli amanti dello street food non perdetevi le deliziose arancine della Cantunéra, una piccola bottega di pasticceria artigianale dolce e salata, tipicamente siciliana, a pochi passi dalla Piazza Fonte Diana.

Comiso – Piazza Fonte Diana
Poco distante, su una piccola piazza, è possibile ammirare la Chiesa di San Biagio (patrono della città) ad una sola navata con un campanile finemente decorato con maioliche colorate. Di fronte alla Chiesa troviamo il Castello dei Naselli, antica dimora fortificata che nel ‘500 elevò Comiso da baronia a contea. L’attuale castello fu costruito negli ultimi anni del ‘400 su una struttura precedente probabilmente di epoca classica appartenuta ai signori che avevano governato la città. Nel 1841, al posto di alcuni magazzini, è stato edificato un teatro in stile neoclassico con un prospetto caratterizzato da un portico dorico-siculo. Ristrutturato sul finire del ‘900, il Teatro è riaperto nel 2000 e intitolato ai Conti Naselli. Arnoldo Foà fu il primo a calcare il rinnovato palco del Teatro Naselli, che oggi ospita interessanti stagioni teatrali e musicali.

Comiso – Castello dei Naselli d’Aragona
Spostandoci a Piazza delle Erbe potremo ammirare l’antico mercato, che oggi ospita la Fondazione Gesualdo Bufalino e la Chiesa Santa Maria delle Stelle caratterizzata da una facciata imponente che svetta alta oltre i tetti delle case vicine. Proprio a pochi passi da Piazza delle Erbe è possibile scorgere una delle Chiese più antiche della città e dichiarata monumento nazionale, si tratta della Chiesa di San Francesco dell’Immacolata risalente al XIV secolo, piccolo scrigno che custodisce la cappella-mausoleo della famiglia Naselli. Spostandoci verso Corso Vittorio Emanuele incontriamo la Chiesa della Santissima Annunziata, la quale annunciata da un’ampia scalinata, sfoggia la sua rigorosa eleganza esaltata da una posizione scenografica.

Comiso – Chiesa Santa Maria delle Stelle
Molto interessante, inoltre, è la Pagoda della Pace, monumento buddista sito in Contrada Canicarao. Voluta fortemente dal monaco giapponese Morishita, è stata inaugurata nel 1998 ed è tra le poche pagode realizzate in Europa.
Tutto questo e molto altro potrete ammirare a Comiso, splendida Città-Teatro non solo per la scenografia del sito, bensì e ancor di più, perché è spazio condiviso e vissuto, palcoscenico vivo.
